La Legge n. 27 del 24.3.2012 ha introdotto due nuove norme che incidono sulla risarcibilità delle lesioni lievi, quelle che incidono dello 0-9% di invalidità permanente:

In ogni caso, le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente” (comma 2 dell’articolo 139 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209).

“Il danno alla persona per lesioni di lieve entità di cui all’articolo 139 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione” (3-quater).

Farsi risarcire oggi è diventato leggermente più complicato, in particolare se parliamo di danni di lieve entità (lesioni micropermanenti, 1-9% di invaldità). in quanto sono state inserite maggiori restrizioni e controlli per poter accedere all’indenizzo da parte delle assicurazioni.

Nel medesimo giorno dell’incidente o il successivo, bisogna recarsi al pronto soccorso per fare accertare le lesioni riportate e sottoporsi agli esami strumentali idonei ad individuare la lesione subita (ad esempio radiografie, TAC). Se da tali accertamenti risulterà la lesione, il medico emetterà dei certificati di malattia fino a guarigione avvenuta, con postumi da valutare in sede medico-legale. A questo punto si potrà inoltrare domanda di risarcimento alla propria assicurazione, secondo le regole dell’indennizzo diretto.

L’assicurazione nominerà il medico legale, il quale, dopo avervi visitato e dopo aver visionato tutta la documentazione, dovrà stimare il danno subito a causa dell’incidente e valutare la congruità delle spese mediche sostenute rispetto alla lesione.

Quindi dovrete portare con voi tutta la documentazione medica acquisita, comprese le spese mediche ed anche una serie di prove attestanti la proporzionalità del danno fisico riportato al danno riscontrato sulla vettura. Infine il medico-legale nella perizia determinerà quale percentuale di invalidità permanente spetta all’infortunato a seguito del suo colpo di frusta.

È consigliabile, per meglio tutelare i vostri interessi, produrre anche una perizia medico-legale di parte al fine di precisare il grado di inabilità permanente riportato. Sulla base delle risultanze della perizia medico-legale e delle altre voci che concorrono a determinare il calcolo dell’indennizzo (età del danneggiato, numero dei giorni di malattia risultanti da certificazione medica e il danno morale) verrà individuato l’importo del risarcimento da parte della Compagnia Assicuratrice.

Tutta l’attività sopra elencata può essere gestita direttamente da Studio IeS ed il nostro compenso sarà completamente GRATUITO perché corrisposto direttamente dall’assicurazione.

Per cui diffida da chi dice il colpo di frusta non viene più pagato perché noi sappiamo come farlo risarcire.